Sabato 22 a Follonica Riccardo Tolotti non è riuscito nell’intento di passare almeno il primo turno, che secondo me era alla portata come avversario, visto anche che si è arenato subito nell’incontro successivo.

Cosa è mancato?  Forse come ormai succede a Riccardo durante le gare la paura “di sbagliare” blocca mentalmente l’efficacia del Suo judo che considero un ottimo judo. Comunque è pur sempre la Sua prima finale di Assoluti dove sono presenti le cinture nere appena ad di sotto del top ten Nazionale. Dal mio punto di vista tecnico è mancata la continuità negli attacchi anzi troppo in difesa, non mi rammarico come non mi sono rammaricato più di tanto  per la finale degli Es. B perchè è sempre un segnale positivo aver avuto per il 2025 tre atleti in finali Nazionali e tutti alla prima esperienza di alto livello. I trofei sono importanti per la preparazione dell’atleta  ma le qualifiche e le finali Nazionali sono l’esame di preparazione agonistica, tecnica e  mentale per l’atleta e per gli Istruttori la verifica per portare i miglioramenti necessari.

Prossimo appuntamento per tutte le classi e con piacere ho visto che tutti vogliono esserci è ad Asti il 6 dicembre e speriamo di vedere miglioramenti soprattutto tecnici, come già detto e scritto più volte lo judo è uno sport complicato ma uno dei più adatti per capire la nostra personalità e se necessario migliorarla e che serve anche per la nostra vita quotidiana. In gara soprattutto l’insieme delle prestazioni fisiche e mentali devono coesistere e cancellare le paure nascoste nel nostro “subconscio”.

Comunque ancora una volta grazie a tutti qualificati per le finali e non perchè è lavorando tutti insieme ed in armonia che si raggiungeranno sempre migliori risultati.